Humanlandscape – Intervista all’artista Sante Muro

#librarliberamente

 

Scrivendo un articolo per il numero di Ottobre di LibrarLiberamente mi trovai a dover parlare della valle del Melandro e dei suoi coloratissimi paesi, poiché molte abitazioni sono contraddistinte da meravigliosi murales. Da questo nacque la voglia di scoprire chi ci fosse dietro queste realizzazioni: Sante Muro è un giovane artista che, insieme ad altri, negli ultimi trent’anni, ha dato seguito al lavoro dei predecessori nel progetto di pittura e arte collettiva, tanto da far meritare al Melandro la denominazione di “Valle più dipinta d’Italia”. Lo chiamo mentre è in viaggio per Matera, dove in questi giorni ha presentato la sua personale: Humanlandscape.

Buongiorno signor Muro, grazie per aver accettato di chiacchierare con noi. La prima domanda che mi viene da farle è come è nata la passione per i murales?

La passione per i Murales è nata da poco, grazie al mio amico Luciano la Torre fondatore dell’associazione “Arte della valle”, composta da pittori, scultori, ceramisti e fotografi con un esperienza decennale in questo campo, il quale miha permesso di realizzare due interventi pittorici presso Sant’Angelo le Fratte.

Come definirebbe questa forma d’arte?

Innanzitutto mi sento di dire che non è paragonabile alla Street Art, l’approccio, seppur senza tema politico o sociale, è quello della vecchia pittura messicana; si lavora con l’utilizzo di pennelli o rulli e di colori acrilici con un progetto disegnato a matita, niente bombolette spray, stickers e decalcomanie.

E quali sono le tematiche rappresentate?

Scorci di vita contadina che riprendono le tradizioni e i colori del territorio circostante, il concetto dello scorrere del tempo attraverso personaggi giovani edanziani che si susseguono, l’amore per la natura, raffigurazioni paesaggistiche e di animali che popolano i nostri luoghi, come ad esempio il nibbio.

Ma, a prescindere dai murales, come è nata la sua passione per la creazione artistica in generale?

La passione ce l‘ho da sempre, fin da piccolino quando ricopiavo i fumetti di Walt Disney. Fino al 2005 ho fatto piccoli schizzi a matita, successivamente crete ed oli fino ad arrivare ad oggi dove lavoro per lo più con l’acrilico ed il materico.

C’è un pittore che ama più degli altri e da cui, magari, ha tratto ispirazione?

È impossibile risponderti, ne ho amati tanti e molti diversi tra loro: Caravaggio, Van Gogh, Klimt, Guttuso per la pittura sociale, Modigliani nel ritratto, tutti gli impressionisti.

Ci parli della sua personale a Matera.

Certo: la mostra si potrà visitare fino al 3 febbraio presso il sasso Barisano di Matera. Si intitola Humanlandscape, come paesaggi umani: venti tele di cui dodici raffiguranti città che ho visitato e che mi sono rimaste nel cuore, più otto ritratti iconografici figli della cultura pop. Tengo a precisare che i luoghi che raffiguro non sono specifici ma vogliono rimandare ad un’idea, un colore, una luce di quella città.

Andremo a vederla, grazie per lachiacchierata

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