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Gocce d’autore: l’8/4 inaugurazione mostra di Sante Muro “SOUND LIFE”

SOUND LIFE

Scritto da Redazione Gocce d’Autore

 

Sound Life…oltre il jazz è il titolo della personale di pittura che l’artista Sante Muro inaugurerà domenica 8 aprile alle 18,30 nello spazio espositivo del Circolo culturale Gocce d’Autore.
Una mostra che – fanno sapere gli organizzatori – raccoglie i ritratti dei grandi della musica jazz e dell’arte e che rappresenta un omaggio alle numerose attività del Circolo potentino situato nel cuore antico della città.
Amy Winehouse, Audrey Hepburn, David Bowie, John Coltrane, Frida Calo, David Jon Gilmour, Billie Holiday, Marilyn Monroe, Miles Davis, Jimi Endrix, Jim Morrison, James Dean è la galleria di ritratti realizzati con paste acriliche su tela di Sante Muro che si conferma artista ritrattista di grande rilievo. Le sue opere non rappresentano solo i volti delle grandi personalità diventate pietre miliari nel mondo della cultura, ma traccia attraverso il suo stile una narrazione che conduce dritta nelle vite dei personaggi presentati.
Il suo è quasi un gioco che si caratterizza per l’uso materico dei colori e la conoscenza degli accostamenti cromatici. Tinte calde, forti, danno profondità agli sguardi dei ritratti che comunicano una forza espressiva  in chi li osserva. L’intensità dei contrappunti tra luce e tono dona una sacralità all’immagine che diventa oggetto di culto per gli amanti della musica, del cinema e dell’arte. Tele dalla musicalità sublime espressa dalla sequenza delle pennellate decise e dalle sfumature dense.
La mostra resterà aperta fino a domenica 22 aprile tutte le sere dalle 18,30 alle 21,00.

Sound Life
Sound Life – Personale di Sante Muro

Nella Valle più dipinta Italia, nuovi murales

Si aggiungono due grandi opere a Sant’Angelo Le Fratte

Redazione ANSA POTENZA – 

Due nuovi grandi murales arricchiscono la “Val

le più dipinta d’Italia”, in Basilicata. Le opere sono state realizzate a Sant’Angelo Le Fratte (Potenza) e “consolidano – spiega in un comunicato il maestro Luciano La Torre, direttore artistico del progetto e realizzatore dal 1988 di molti di questi dipinti murali – la fama della Valle del Melandro e l’operato degli artisti che da 30 anni si sono avvicendati”.

Due nuovi dipinti murali a Sant'Angelo le Fratte
In Vino Salus – Articolo

Le prima nuova opera, di circa 200 metri quadrati, è stata realizzata dallo stesso maestro La Torre. “Dedicata a ‘Rue dei fiori’ (nome storico del largo che ospita il comparto architettonico interamente interessato dal dipinto murale) l’opera evoca un’atmosfera primaverile e leggera, variopinta, con grandi figure coronate da una moltitudine di fiori in spazi puliti”.

La seconda opera è di circa 50 metri quadrati ed è stata realizzata dall’artista Sante Muro che “continua il racconto visivo della tradizione già in essere nel luogo sul tema del vino e delle cantine”.

In Vino Salus
In Vino Salus – Vista di insieme
In Vino Salus 1
In Vino Salus – Dettaglio
In Vino Salus
In Vino Salus – Dettaglio
In Vino Salus 4
In Vino Salus – Dettaglio

Humanlandscape – Intervista all’artista Sante Muro

#librarliberamente

 

Scrivendo un articolo per il numero di Ottobre di LibrarLiberamente mi trovai a dover parlare della valle del Melandro e dei suoi coloratissimi paesi, poiché molte abitazioni sono contraddistinte da meravigliosi murales. Da questo nacque la voglia di scoprire chi ci fosse dietro queste realizzazioni: Sante Muro è un giovane artista che, insieme ad altri, negli ultimi trent’anni, ha dato seguito al lavoro dei predecessori nel progetto di pittura e arte collettiva, tanto da far meritare al Melandro la denominazione di “Valle più dipinta d’Italia”. Lo chiamo mentre è in viaggio per Matera, dove in questi giorni ha presentato la sua personale: Humanlandscape.

Buongiorno signor Muro, grazie per aver accettato di chiacchierare con noi. La prima domanda che mi viene da farle è come è nata la passione per i murales?

La passione per i Murales è nata da poco, grazie al mio amico Luciano la Torre fondatore dell’associazione “Arte della valle”, composta da pittori, scultori, ceramisti e fotografi con un esperienza decennale in questo campo, il quale miha permesso di realizzare due interventi pittorici presso Sant’Angelo le Fratte.

Come definirebbe questa forma d’arte?

Innanzitutto mi sento di dire che non è paragonabile alla Street Art, l’approccio, seppur senza tema politico o sociale, è quello della vecchia pittura messicana; si lavora con l’utilizzo di pennelli o rulli e di colori acrilici con un progetto disegnato a matita, niente bombolette spray, stickers e decalcomanie.

E quali sono le tematiche rappresentate?

Scorci di vita contadina che riprendono le tradizioni e i colori del territorio circostante, il concetto dello scorrere del tempo attraverso personaggi giovani edanziani che si susseguono, l’amore per la natura, raffigurazioni paesaggistiche e di animali che popolano i nostri luoghi, come ad esempio il nibbio.

Ma, a prescindere dai murales, come è nata la sua passione per la creazione artistica in generale?

La passione ce l‘ho da sempre, fin da piccolino quando ricopiavo i fumetti di Walt Disney. Fino al 2005 ho fatto piccoli schizzi a matita, successivamente crete ed oli fino ad arrivare ad oggi dove lavoro per lo più con l’acrilico ed il materico.

C’è un pittore che ama più degli altri e da cui, magari, ha tratto ispirazione?

È impossibile risponderti, ne ho amati tanti e molti diversi tra loro: Caravaggio, Van Gogh, Klimt, Guttuso per la pittura sociale, Modigliani nel ritratto, tutti gli impressionisti.

Ci parli della sua personale a Matera.

Certo: la mostra si potrà visitare fino al 3 febbraio presso il sasso Barisano di Matera. Si intitola Humanlandscape, come paesaggi umani: venti tele di cui dodici raffiguranti città che ho visitato e che mi sono rimaste nel cuore, più otto ritratti iconografici figli della cultura pop. Tengo a precisare che i luoghi che raffiguro non sono specifici ma vogliono rimandare ad un’idea, un colore, una luce di quella città.

Andremo a vederla, grazie per lachiacchierata

#librarliberamente
#librarliberamente – Humanlandscape – Intervista all’artista Sante Muro
#librarliberamente
#librarliberamente – Humanlandscape – Intervista all’artista Sante Muro

 

Inaugurata a Matera la mostra Humanlandscape

La personale dell’artista Sante Muro ha dato il via ad un nuovo anno di eventi e manifestazioni nella città dei Sassi.

A cura di Carlo Maria Nardiello

Pubblicato sul sito http://it.blastingnews.com/

Nata dalla collaborazione tra l’associazione In Arte Exhibit e la Galleria Sasso 2 Art Center, la mostra Humanlandscapedi #Sante Muro, in coincidenza con la festa dell’Epifania, ha impreziosito il calendario di eventi inaugurali del 2018 promosso nella cittadina lucana di #matera.

Humanladscape vernissage
Humanladscape vernissage

Ritratti-icone e paesaggi-simbolo

Grazie alla presenza dell’artista, i molti avventori del vernissage, che ha avuto luogo lo scorso 6 gennaio nella cornice dei Sassi materani, hanno avuto l’occasione di conoscere da vicino le intenzioni e le motivazioni alla base di una varietà di opere pittoriche divise tra la ritrattistica e la paesaggistica.

Sante Muro, infatti, artista lucano classe 1978, da anni persegue con determinazione e maturità questo doppio binario realizzativo, riuscendo a tessere sulle tele una consapevole coniugazione di differenti punti di vista assemblati secondo una tecnica audace e compassata. Oltre venti lavori, eseguiti negli anni che vanno dal 2009 al più recente 2017, hanno sintetizzato il percorso di ricerca e di sperimentazione di Sante Muro. Dai ritratti di idoli della musica contemporanea (fra gli altri erano presenti Amy Winehouse, David Bowie, Jim Morrison) di eroi maledetti del cinema (Marilyn Monroe, James Dean) passando per citazioni meta-artistiche come Frida Khalo, la galleria di “ricordi condivisi” allestita dai curatori della mostra ha inteso rendere manifesta la molteplicità di orizzonti verso cui tende la sensibilità dell’artista Sante Muro.

Questa, infatti, dimostra di essere pienamente soddisfatta solo grazie all’unione del motivo Human con quello più variegato e oggettivo del Landscape. Napoli, Berlino, Fès e Santorini sono solo alcuni dei paesaggi vissuti e interiorizzati dall’artista lucano che hanno trovato forma e colore sulle tele in esposizione a Matera presso la galleria Sasso 2 Art Center di Rino Cavalluzzo.

Una pittura di esplorazione e di racconti

Humanladscape (in programma fino al prossimo 3 febbraio, Matera, via Rosario 45-46) è un viaggio fatto di altri viaggi a caccia di quel particolare, di quel frammento che rende unico e irripetibile quel dato paesaggio; ma anche il tentativo, riuscito, di congelare in un solo istante l’esperienza biografiche di artisti dalla vita perennemente spinta al limite. Qui i soggetti diventano oggetti e gli oggetti diventano soggetti, in un continuo scambio di ruoli che rende l’esibizione finale godibile e fruttuosa. I molti curiosi, gli appassionati dell’arte contemporanea, turisti intrepidi ed estimatori già navigati nelle opere dell’artista di Satriano di Lucania hanno reso il pomeriggio materano dell’Epifania un momento doppiamente interessante: per la cornice espositiva e per il materiale offerto da Sante Muro. #Cultura Matera

HUMANLANDSCAPE: personale dell’artista Sante Muro a Matera

a cura di Carlo Maria Nardiello

Quest’inverno torna la collaborazione tra In Arte Exhibit e Matera 2019.
Humanlandscape è il titolo della mostra personale di Sante Muro, in programma dal 6 gennaio al 3 febbraio 2018 presso la Galleria Sasso 2 Art Center di Rino Cavalluzzo a cura dell’associazione In Arte Exhibite con il patrocinio del Comune di Matera. Il vernissage è previsto per il 6 gennaio alle ore 17:00, saranno presenti l’artista Sante Muro, il direttore della rivista In Arte Multiversi Angelo Telesca, il giornalista e critico d’arte Carlo Maria Nardiello.

 

Sante Muro, artista lucano classe 1978, nella sua decennale esperienza artistica si muove sul doppio binario creativo del ritratto e del paesaggio urbano: da qui il nome della manifestazione materana, che intende condensare efficacemente in 20 opere anni di osservazione e di studio divisi tra le due espressioni realizzative. Questo doppio filone consente all’artista di indagare e raccogliere storie, emozioni, esperienze e sentimenti radunati insieme sulle tele al termine di viaggi e incontri, che trovano felice espressione in un procedimento pittorico maturo e studiato. I tagli incisivi, i segni pastellati, le crete sfumate e la forza della spatola sono i tratti peculiari delle tele di Sante Muro, impreziosite dal vivido incontro di colori in movimento che garantiscono un senso di realtà e di totale immersione nei volti e nei paesaggi.

 

Humanlandscape è un viaggio dentro i viaggi vissuti, raccontati o sognati da Sante Muro: fra gli altri in esposizione sono il mercato della frutta di Muna, la via del cotone di Fès, il profilo di Santorini. Ma Humanlandscape è anche una galleria di ricordi condivisi, grazie alla presenza di ritratti di icone di un passato ancora presente, come confermato dalla fama indiscussa di artisti come Amy Winehouse, Frida Kahlo, David Bowie, solo per fare alcuni esempi.

 

A Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, l’anno nuovo si apre con una mostra dal sapore esplorativo e conoscitivo, in uno spazio laboratoriale di ricerca e sperimentazione come la Galleria Sasso Art 2 Center di Rino Cavalluzzo. La galleria d’arte è una porta aperta sulla città per i curiosi, gli estimatori, i collezionisti privati e i molti appassionati che popolano i Sassi, insieme ai tanti turisti che, in coincidenza con la festività dell’Epifania, potranno ulteriormente arricchire il proprio viaggio alla scoperta di luoghi unici e irripetibili.


Humanlandscape – Mostra personale di Sante Muro
Matera – Galleria Sasso 2 Art Center, via Rosario 45-46
6 gennaio – 3 febbraio
Vernissage 6 gennaio ore 17:00

Curato e organizzato da In Arte Exhibit

Nuovi murales a Sant’Angelo Le Fratte. In totale, circa 400 opere nella “Valle più dipinta d’Italia”

Nuovi dipinti murali, “di grandi dimensioni”, sono stati eseguiti su alcuni edifici del centro storico di Sant’Angelo Le Fratte (Potenza) da Marisa Mastroberti, Mario Glorioso e Sante Muro: lo ha annunciato il presidente dell’associazione “Arte per la Valle”, Luciano La Torre, direttore artistico delle nuove opere. La Torre ha spiegato che ora “il patrimonio pittorico murale è costituito da oltre 400 opere, realizzate a Satriano di Lucania, Savoia di Lucania e Sant’Angelo Le Fratte”.

http://www.ansa.it/basilicata/notizie/2017/01/03/nuovi-murales-a-santangelo-le-fratte_9d34666d-1a70-4ebe-9308-69e7c9ab25f1.html


Oltre il bosco
Pittura murale con acrilici
550 x 520 cm
Sant’Angelo le Fratte – Associazione Arte per la Valle
Sante Muro

Lucania: anche quest’anno, nella Valle del Melandro, non manca l’appuntamento con i dipinti murali.

I nuovi dipinti murali che adornano le facciate degli edifici del centro storico di Sant’Angelo le Fratte, sono stai realizzati dagli artisti Marisa Mastroberti, Mario Glorioso e Sante Muro con la direzione artistica del maestro Luciano La Torre. “Le opere, di grandi dimensioni” dice il maestro Luciano La Torre – presidente di “Arte per la Valle, autore e promotore di numerosi dipinti murali realizzati sul territorio dal 1988 – “consolidano la fama della Valle del Melandro e l’operato degli artisti che da circa 30 anni vi si sono avvicendati, un lavoro fondato anche sulla sperimentazione delle tecniche e dei prodotti più adatti, utili a conservare le opere nel tempo. I dipinti murali negli anni sono diventati opere d’arte di grande qualità artistica che con le loro grandi dimensioni si inseriscono con armonia scenografica tra le architetture preesistenti.” Il patrimonio pittorico murale è costituito oggi da oltre 400 opere, realizzate nei comuni di Satriano di Lucania, Savoia di Lucania e Sant’Angelo le Fratte. Oltre ai dipinti murali, negli anni sono state realizzati anche lavori di scultura o ceramiche. La consistenza e originalità di questo patrimonio hanno fruttato al luogo l’appellativo di “Valle più dipinta d’Italia” tanto che oggi è in corso una intensa campagna di catalogazione che costituirà la principale raccolta inventariale – con approfondimenti sui vari nuclei e analisi critica e tecnica di ogni opera – del patrimonio pittorico murale locale. La valle appresenta un modello di unicità che ha saputo rivalutare – attraverso l’intervento sempre originale sull’arredo cittadino ma anche grazie alle numerose manifestazioni che recuperano tradizioni, usi e costumi – la propria storia e la propria cultura, risorse primarie per garantire vitalità a questi borghi e per costruire un contesto migliore da consegnare alle nuove generazioni. Una sistematica e vasta operazione di recupero ‘visivo’ della storia, delle tradizioni, della religiosità, delle leggende, della cultura popolare. Un intervento capillare e costante che in più di trent’anni ha trasformato l’immagine del territorio. “Tutto questo – dice il presidente La Torre – rafforza il nostro progetto di continuare ad arricchire il patrimonio murale finora realizzato, mettendo in campo strategie sinergiche, per suscitare nei visitatori la curiosità e spingerli a ritornare ogni anno per vedere le nuove opere realizzate”. Prosegue la nota – “Il progetto continua con l’obiettivo di arricchire il patrimonio murale ma è anche volto alla conservazione e al restauro delle opere. Particolare attenzione è dedicata inoltre alla didattica e all’insegnamento delle tecniche artistiche e artigianali. Le giornate dedicate ai Murales” – continua il maestro La Torre – rappresentano per la Valle del Melandro un appuntamento culturale di grande interesse che ha avuto e deve continuare ad avere un grande rilievo sull’agenda di governo”. La Torre ringrazia gli artisti per aver contribuito – con l’impegno offerto in tanti anni di lavoro – ad un progetto di respiro internazionale che è per tutti motivo di grande orgoglio.

 

Ufficio stampa Arte per la valle

Sante Muro: la propulsione del movimento

Sante Muro: la propulsione del movimento

di Carlo Maria Nardiello

inArte Multiversi – anno XII – num. 75

 

Come riconoscere un’anima viva, sospinta da reali passioni? Cogliendone il moto. Lo specchio di un movimento dell’anima funge da chiave di lettura di molte manifestazioni artistiche: per il suo tramite diventa possibile conoscere l’arte di Sante Muro.

Da Satriano di Lucania, il paese dei murales dal quale osserva il mondo, il trentaduenne artista ha già conquistato alcuni palcoscenici importanti, tra allestimenti collettivi e personali (l’ultimo dei quali Viaggio nella Città, a Roma).

Diviso com’è tra il ritratto e il paesaggio urbano, il cuore pulsante di Sante Muro si traduce nell’immediatezza di un’introspettiva indagine sul fondo germinale del soggetto prescelto.

Nel tentativo di catturare “l’eterna bellezza di un viso” l’artista pratica l’arte del ritratto con destrezza e vivacità, grazie ad un’allenata capacità di congelare e tracciare (inteso come il disegno della traccia) il tratto unico ed irripetibile di cui ognuno è portatore inconsapevole.

Il ritrattista traduce efficacemente il segreto custodito dal soggetto/oggetto in posa e restituisce immagini storie e pensieri altrimenti invisibili.

Nel gioco di intra-extra praticato dai molti volti fissati sulla tela Sante Muro si scorge il portato di un’esperienza intera che si volge all’interiorità e all’esteriorità con la medesima cura.

Nella serie della Visioni Urbane il dinamismo è imperante.

Dalla pacifica unione tra Spazio ed Uomo emerge in tutta la sua irruenza il costante contatto dell’occhio di Muro con il luogo abitato e plasmato, sia esso il frutto di racconti, di immagini fotografiche o di ricordi vissuti in prima persona.

Oltre alla coincidenza tra le unità aristoteliche di spazio, luogo e tempo, colpisce la fluidità per mezzo della quale sono costruite le sagome che donano vita a metropoli estrapolate dal loro medesimo contesto. Qui la spazialità segue la natura metamorfica dell’umanità tutta, colta nell’attimo in cui ‘azione si realizza.

Non il raggiungimento della meta, topos più che abusato, è il fine dell’artista lucano, bensì comunicare la strenua volontà di trasmissione dell’unicità, dell’irripetibilità di quel dato momento in quel dato luogo di quella data città del mondo: il suo, il nostro, quello di chiunque abbia due occhi per guardare e una vita per sognare.

“L’aria della città rende liberi”, si usava dire nel Medioevo: un universo già nero da non potersi annerire, il colorato pastiche di Sante Muro – incisivo, fissativo, pastoso, lavorato, fatto d’acrilici e bitume – rende manifesta la co-azione di tutti gli elementi che avviano i mo(vi)menti congelati.

In taluni punti sembra che l’artista ricco al mosso intenzionale: ma la cortina del fotografico (inganno cui molti sono stati indotti) è annullata dal’astrazione quasi illogica di un punto della mappa di Muro cui basterebbe escludere il titolo per perderne la precisa cognizione.

Dimostrato che il movimento è la giusta  chiave di lettura per comprendere l’arte di Sante Muro, non resta che seguirne la traiettoria: la parabola pittorica è tutta protesa verso il pieno raggiungimento del colore nella sua totale fedeltà, in un accostamento che potrebbe condurre ad un impressionismo contemporaneo tutto da sperimentare.

Sante Muro - La propulsione del movimento
inArte Multiversi
anno XII – num. 75
Sante Muro: la propulsione del movimento
di Carlo Maria Nardiello